sabato 8 settembre 2007

Indipendelta Serata Uno

La prima serata di IndipenDelta, festival organizzato dall'associazione "i Druidi", è andata alla grande. Successo di pubblico e grande qualità sul palco. La sensazione è stata quella di trovarsi di fronte a un grande happening musicale con Loreo al centro di diverse situazioni e città. Ho salutato e abbracciato gente di Porto Viro, di Adria, di Chioggia (il bel post di Mattia) e di tanti altri paesi polesani.
Arrivo tardi e mi perdo la Coscienza di Giuda. Mi dispiace ma pensavo che iniziassero alle 22, perchè di solito gli orari scritti nei manifesti non vengono mai rispettati, e invece ieri sì. Baldo mi ha detto che è andata bene e che si è divertito molto.
Arrivo giusto invece per i Rosolina Mar. Il loro Rock'n'Roll strumentale e variegato ha sempre un ottimo impatto, ma i volumi hanno penalizzato la performance. Per metà concerto la batteria era sotto a un muro di chitarre con un pessimo risultato. Comunque li ho già visti un paio di volte e so quanto valgono. Fantastico quando il chitarrista, salutando il pubblico, tira una bestemmia: decine le urla scandalizzate. Emozionante.
Per i Julie's Haircut è l'ultima data del tour. La scaletta è pressochè identica a quella di due anni fa. Ma sarà cambiato il mio modo di approcciarmi a loro e alla loro musica. Grandi suoni, come sempre, e alcuni bellissimi pezzi. E una cover dei Can, che non guasta mai.
Alla fine tutti a vedere Dente, simpatico, un po' troppo chiacchierone, ma la situazione lo permetteva. E poi almeno due pezzi sono splendidi.

Stasera vado a cena con alcuni Mam in un ristorantino di Rosolina, poi tutti a vedere Canadians e A Toys Orchestra. Sperando che inizino un po' più tardino di ieri (non c'è nessuno lì nei paraggi, non capisco a chi possa dare fastidio il rumore!)..e sperando che Fede (il nostro violinista) arrivi presto, perchè conoscendolo arriverà alle 10 a cena e ci perderemo tutto il concerto dei canadesi. Eh ma stasera lo ammazzo!

15 commenti:

Anonimo ha detto...

BASTA RESTARE ATTACCATO A INTERNET A FARTI LE PIPPE CON I TUOI AMICI..TUTTI I GIORNI LI ...ESCI E FOGNA DIO CANE... E POI I m.a.m FAN SCHIFO...ALTEZZOSI....W I LOS LOCOS E I TAZENDA ...ANZI VAI A DROGARTI A LONDRA ..A SENTIRE L'ODORE DELLA MUSICCCCK...PRENDILA BENE DAI PRETE..

druidi ha detto...

anticipiamo gli orari delle esibizioni, rispetto alla media delle manifestazioni simili, per un fatto puramente climatico: forse al buio non si nota, ma 15 metri dietro il palco scorre il "maestoso" canale di loreo, che ad una certa ora butta su un'umidità che ucciderebbe anche il musicista più heavy-metal.
l'anno scorso lì, circa nello stesso periodo, abbiamo organizzato un concerto di cesare basile che ha iniziato l'esibizione alle 23:45, per finire circa all'1a: alla fine il batterista diceva che le pelli dello strumento facevano "PLOF".
ecco il semplice motivo.
ringraziamo quanti sono passati a darci un saluto, e quanti hanno apprezzato con profusione di complimenti o critiche.
ci siamo fatti letteralmente il culo, ma siamo riusciti ad avere riscontro girando le spalle a misere diapason band o 7 re o simil-gruppi-fasulli.
grazie ancora ragazzi.
e non dimenticate che il prox anno l'INDIPENDELTA sarà ancora qui per allietare le vostre serate di fine estate.

don Mancho ha detto...

@ druidi: e l'ultima frase che hai scritto era un po' la domanda che ci facevamo tutti tra di noi e la risposta è proprio quella che volevamo sentire. L'altra proposta che era uscita (sempre tra di noi) era quella di fare il festival un po' prima, tipo nelle ultime due settimane di agosto, che di sicuro si sta un po' meglio in termini di clima. Però so che avrete già valutato tutti i pro e contro. Quest'anno il festival ha fatto enormi passi avanti. E se continuate così tra una decina d'anni ci sarà da andarne fieri a livello nazionale.

enver ha detto...

molto prima, mancho, molto prima di dieci anni.

a patto che sia anche frequentato diversamente, da persone che vivono nel 2007 e per la qualità.

e questa non è certo colpa dei Druidi: avercene, hanno fatto una cosa che altrove nessuno dimostra di essere in grado.

don Mancho ha detto...

Dico dieci anni perchè non siamo a milano o bologna. E questo incide anche sulla qualità del pubblico. Però il mio pensiero va a festival come il Six Days Sonic Madness, in assoluto uno dei migliori festival in Italia, che ha saputo valorizzare una cornice fantastica in un paesino sperduto sull'appennino campano e che viene vissuto da ragazzi di tutto il sud.

enver ha detto...

i druidi ce la faranno prima. basta che si proiettino al futuro e al presente, persone come Andrea e Monte già ci stanno dentro. un bello shampoo e ci si scrolla pure la forfora

Anonimo ha detto...

se deve essere frequentato anche diversamente e da persone che vivono nel 2007 e per la qualità, tu non divresti essereci stato||

makka ha detto...

@ enver: sono i soliti discorsi di comodo dei soliti addetti ai lavori. i generi proposti non hanno niente di innovativo nè di trascendentale, soprattutto se paragonati ai gruppi da cui gli stessi musicisti prendono ispirazione. e questo lo sai bene anche tu che ti sbatti tanto per apparire costantemente "fuori campo". Per quanto mi riguarda, il festival è già a livello nazionale, se si considerano i nomi in cartellone. Un festival che come tale può essere frequentato da un pubblico eterogeneo. e che considera, vista la data odierna, a dir poco talebano il tuo modo di intendere i tempi del soundchef e la ripartizione delle band. (leggasi le band di spalla non contano un cazzo, possono anche non suonare se si sfora l'orario).

enver ha detto...

a me non piacciono le cose eterogenee, fatte per prendere su tutti i pubblici. Nell'indie ci sono ascoltatori folk, noise, math, electro, pop, anche black: se non sbaglio tu curi una manifestazione a Mesola, e là puoi farla per il "tuo" pubblico, quello che cerchi e che vuoi a seconda delle band che chiami. Nelle due serate di venerdì e sabato Indipendelta è certo già stata di livello nazionale, ma non per i gruppi dei tuoi amici, bensì per quei 6-7 scelti dai Druidi dopo un lavoro preparatorio che mi ha riguardato.

Sulla non innovatività di alcune band (Canadians, ma anche Flap e Julie's Haircut) posso essere d'accordo, importandomi più la personalità dell'originalità. Eppure -soprattutto i Julie's- hanno fatto un live della madonna. I Rosolina Mar, come puoi arguire, proprio non mi piacciono indipendentemente dalla retroattività della loro musica: ma la scelta druida ai miei occhi si è rivelata comunque passabile in virtù della notorietà indienazionale della detta band, nel contesto del cartellone.

Sui tempi invece resto del mio parere, al netto del vino che ho bevuto e che è stato liricamente generoso: fattore partita a parte, gli headliner sono headliner e i supporter restano supporter: da che mondo è mondo, e dappertutto, se non ci sono i tempi per soundcheck completi causa ritardi (e si è ritardato venerdì, e si è ritardato sabato, con l'effetto che Dente e Angela Kinczly hanno suonato alle 2, orario certo non ideale) le band minori fanno un line check e basta. I Canadians non saranno originali, ma sono arrivati all'ora che gli era stato detto: più che andare dal fonico a chiedergli di far rispettare i tempi... Per me con 3 live a sera, di cui uno parecchio in là nell'orario, il festival era compiuto, senza che chicchessia avesse aggiunto niente.

makka ha detto...

No in realtà non ho organizzato proprio un cazzo quest’anno. Ho tentato miseramente una collaborazione con i drughi perché volevo rialzare il livello medio di un festivalino al mio paese, magari contattando qualche band di livello. Idea che ho accantonato immediatamente perché gli organizzatori consideravano troppo ostile una scelta del genere in funzione di una sagra “volemose bene”. Quindi ho partecipato come spettatore, come è giusto che sia. Personalmente non credo nei festival unilaterali né tantomeno considero funzionale ricondurre tutto al solo genere indipendente. Ma queste sono scelte che competono al direttivo. Non credo che a Bologna o a Milano siano più avanti e credo che ancora ci sia tanto da lavorare prima di permettersi certi atteggiamenti (questo vale per te, per i musicisti e per gli addetti ai lavori).
Ad ogni modo tutti sono arrivati in orario e tutti avevano lo stesso diritto di suonare (siano essi supporter o headliner). tenuto conto che c’è ancora gente che è abituata a suonare senza soundcheck,overdubs, sound engineering , supermariobros, streetfighter2 e resident evil.
Basta una chitarra, un amplificatore e qualche buona idea.
A wimbledon come a Loreo.

enver ha detto...

no, evidentemente non basta. C'è gente che di questo sta facendo una professione, dopo essersi fatta il culo davvero quando non c'era un'etichetta ad occuparsene. Il soundcheck completo e accurato e tutto questo distingue una band che riesce da una che non riesce, non il genere: sono sicuro che nel genere suonato dai tuoi amici (che io aborro, il genere non le persone) ci sono band che ce l'hanno fatta, per una somma di qualità, lavoro, scelta del momento e dei modi con cui uscire ed esibirsi, etc.

se non ricordo male scrivesti anche a me per avere dritte su quel festival a Mesola...

io credo che tra due band pop, una kraut, una postrock, un cantautore, una rock 70 (sic), una chanteuse folktronica il cartellone fosse bello che completo.

A Milano sicuramente non sono più avanti, a parte Rockit che ha i soldi per fare il Mi Ami e chiamare tutti coloro che hanno meritato nell'ultimo anno; Bologna è in declino ma è innegabile che le cose succedano ancora là, come a Torino, come a Roma che si sta ritrovando.

Io spero Loreo sia, con Guardia Sanframondi, con Marina di Ravenna, con Bagnaria Arsa (Shagoo) eccetera, un altro luogo che porta i nomi nazionali con un'ottica oculata e intelligente, piena di altri contenuti extramusicali, come nelle possibilità dei Druidi. La strada tracciata è quella, a costo -secondo me- anche di perdere qualche rapporto se qualcuno s'incazza perché non suona al paesello come fosse un atto dovuto. Quando dimostrerai qualcosa, allora sì. Vedi caso Chioggia, degna di altre città nei 90, orribile ora (a parte i No Seduction, che stanno sgomitando sul piano nazionale)

makka ha detto...

sì i drughi mi avevano passato la tua mail (non avevo associato, scusa). ma poi ho ovviato parlando direttamente con il bassista dei 3arm che è sempre al Renfe. per il resto capisco perfettamente le tue motivazioni ma non condivido il metodo (pretendere che tutto questo diventi necessariamente una professione, implica, il più delle volte soltanto un calo della libido) nè tantomeno, questo giustifica l'arroganza e la maleducazione (questo vale per tutti, ovviamente). i drughi con la sola passione hanno raggiunto obiettivi mica da ridere.

enver ha detto...

credo che ci stiamo intendendo. e per le soluzioni che ti riproponevi col festival mesolano, molto meglio Enrico, sì. Un solo appunto, per professione non intendo quelle cose fatte per cavarci soldi, ma una situazione di livello assoluto senza punti deboli. i Druidi ce la stanno facendo, non ce l'hanno ancora fatta, ma confido in loro.

makka ha detto...

infatti è meglio che non mi competano mai ruoli di tesoreria altrimenti sarebbero in tanti a morire di fame o ad essere allontanati per maleducazione molesta.

don Mancho ha detto...

Ehehehehe quindi ti allontaneresti da solo!