giovedì 8 febbraio 2007

Heineken Jamming Festival @ Venezia


Eh si, pare proprio che quest'anno il carrozzone dell'Heineken non si fermerà come da 9 anni a Imola, bensì in una nuova location: Mestre. Il posto scelto è parco S. Giuliano. Noi Juxta lo conosciamo bene visto che ci suonammo il 15 maggio 2004, in un assolato pomeriggio primaverile. Sagre era ancora il nostro bassista, e fu probabilmente la prima data in cui vendemmo Kiss Bonus EP. Era evidentemente un parchetto enorme, con gli alberi appena piantati tutti regolari e piccolissimi. Spero siano cresciuti almeno un po':)

Come ogni anno si fa la corsa a scoprire i gruppi che suoneranno. Sinceramente non me n'è mai fregato nulla dell'Heineken Jamming, l'ho sempre visto come un festival brutto, perchè raccoglieva tutti quei nomi mainstream che a noi alternativi modaioli non interessano, anzi fanno cagare. Diciamo che è IL festival per tutti: un'accozzaglia di specchietti per allodole, in modo da attirare il pubblico più etereogeneo possibile, dove a farla da padrone è l'incoerenza artistica del signor Heineken. E non gliene frega niente se suonano uno dopo l'altro Ben Harper e i Cure, il bene contro il male, la luce contro l'oscurità (prendo in prestito questa metafora da Piva). L'importante è che ci siano sia i fricchettoni che i dark, sia i metallari che i rapper piuttosto che i raver.

Anche quest'anno, la stessa storia: basta leggere le indiscrezioni sui partecipanti al festival e fare di conseguenza gli abbinamenti con il pubblico di riferimento. Pearl Jam, Iron Maiden, Smashing Pumpkins, Vasco Rossi, My Chemical Romance, Muse, R.e.m ecc.
Heineken: di tutto di più.

7 commenti:

el senor ciuf ciuf ha detto...

più che entrare nel merito della discussione vorrei ricordarti una cosa: sarebbe d'uopo che quest'anno ci suonassero anche i juxta; sai bene a cosa mi riferisco..

don Mancho ha detto...

Fantastico "d'uopo"..sai già olli che col culo che ci ritroviamo...

makka ha detto...

@ mancin: juxtabrunch headliner del monsters of (indie) rock (Oppure potreste fare una reunion per in occasione del Nani Moretti jammin festival).
Io ho seguito le ultime 7 edizioni del jammin festival e personalmente vedo positivamente l’alternarsi di vari generi in scaletta.
A patto che le band chiamate ad esibirsi siano fighe. Nel senso: detesto il gods of metal proprio per questo (troppe band inutili e tutte uguali, ghettizzate giorno per giorno: non sarebbe meglio concentrarsi sulla qualità? – che spesso manca anche a imola, sia chiaro).
Se suona Ben Harper e poi i Cure, personalmente lo trovo sensazionale (anche perché prima c’erano p.j harvey e i pixies). Se suonano chessò i ratm (magari) e poi i chemical brothers a me scoppia la testa. In frangenti simili ho visto convivere tranquillamente dark, metallari, discotecari, punkettoni e tanta altra bella gente, perché quasi tutti dilaniati. Gli alternativi snob erano gli unici sobri che criticavano la scaletta.
Beccarsi 250.000 persone con Vasco oppure un concerto dei depeche mode e il giorno dopo i metallica che ripropongono integralmente l’album master of puppets cos’è? per me è stato qualcosa di grandioso, oltre che uno show irripetibile. Meglio sicuramente che starsene a mangiar della polvere per “vedere” dei gruppettini mezzi sconosciuti all’indipendent (tutti quei cinni salterini mi danno davvero sui nervi), dove tra le altre cose paghi gli stessi soldi per entrare (che sono sempre troppi, a mio avviso). A meno che non suonino gli iron....

don Mancho ha detto...

All'independent ci sono andato 3 o 4 volte e non ci andrò mai più: sono troppo vecchio. Che dire, condivido quello che dici, la mia critica era più basata sull'identità del festival, che secondo me è un po' snaturata. Mi spiego: se dici Gods of Metal, stai tranquillo che ogni metallaro che si rispetta vorrà esserci indipendentemente da chi ci suonerà, e questo perchè il festival in se è l'attrazione. Anche l'heineken in fondo è così, ma dal mio punto di vista non è riuscito a guadagnarsi il mio rispetto, troppo puttana con troppi stili e generi. Insomma non è eterogeneità, ma il voler stare in mezzo a tutti per fini puramente commerciali.

makka ha detto...

- il discorso è che con un genere eterogeneo non coprirebbero assolutamente le spese e l’affluenza sarebbe irrisoria.
- Tutti i festival, compreso l'indipendent, sono promossi da sponsor con scopi puramente commerciali (altrimenti le birre non costerebbero 5€).
- Il gods of metal è organizzato da culo e costa uno sproposito. Quello che dici può valere forse per i ragazzini alle prime armi. Ma uno che segue il genere da diverso tempo, a lungo andare diventa esigente. Conosco gente che scrive su riviste di settore che si sono rifiutate di andarci per lo squallore raggiunto. Sai di cosa mi hanno parlato bene, invece? Del metal Camp in Croazia (quest’estate dovrei andarci, poi ti so dire…) e dello sziget festival a Obuda (Budapest, dove puoi unire l'utile al dilettevole ahahah).

steve blond ha detto...

heineken festival di quest'anno? roba da MTV alle 2 di pomeriggio...per carità.

makka ha detto...

già.già.già. tutti a casa a farsi le seghe.