giovedì 21 dicembre 2006

Cut+Ojm+Valentines

Ieri sera alla fine ho scelto per il seratone Rock'n'Roll. Proprio non ce la facevo ad andare a vedere la cover band. Passi quella dei Beatles, ma soprattutto quelle di Vasco-Liga-Jova-Pelù non le sopporto. Comunque bisogna ringraziare i ragazzi di Ferrara, che si sbattono e regalano bellissime serate, come quella di ieri e come quelle della Piola. Ma andiamo per ordine.

Io e Elisa arriviamo per le 23.15. Freddo veramente pungente. Troviamo subito il Pelledoca (un nome veramente da pelle d'oca), locale fighetto in cui non ero mai stato proprio perchè fighetto. Non sono uno di quelli che si rifiuta di andare nei posti a priori. Però col cazzo che mi faccio due ore di strada per il Pelledoca. Entriamo. Ad accoglierci, una mandria di sedicenni partenopei in gita scolastica che balla su cose maistream come GreenDay e Limp Bizkit. Dopo un po' inizia il concerto, in scena The Valentines. Bell'impatto e bei pezzi. Sezione ritmica compatta e precisa, chitarrista che tiene su la baracca da solo, belle melodie, anche se non conoscevo i pezzi. Il genere è un Punk-Pop di matrice inglese, ma mi vengono in mente anche gruppi del circuito Fat Wreck/Pink&Black come i Tilt, Dickies, Diesel Boy, Queers che sono americani. E i Blondie. Ma sarà per la voce femminile. La figura della cantante non mi convince molto. Non che non sia brava, ma stona un po' con il resto del gruppo per come è agghindata: corpetto, borchie ovunque, zeppe di pelle anni '90. Servirebbe un restyling. Bassista e batterista invece dei fighi totali.

Dopo i Valentines, il secondo gruppo sale sul palco. Sono gli Ojm, gruppo trevigiano che sta veramente crescendo sempre più togliendosi grandi soddisfazioni. Prima il dischetto con Brant Bjork, indimenticato batterista dei seminali Kyuss, ora questo disco prodotto da Mike Davis degli MC5. Dal vivo spaccano, sia per intensità che per impatto. Molti i pezzi nuovi, come è logico che sia, e le concessioni al passato sono poche e soprattutto da quel Light Album che mi aveva positivamente impressionato. Sono stoner, R'n'R, psichedelici quando serve, come nell'ottimo intermezzo "tribale" con il chitarrista a percuotere la batteria a 4 braccia con il batterista. A proposito: grande sezione ritmica, chitarrista con i capelli più grassi della storia dopo Slash. Il cantante su disco mi piace, dal vivo meno, soprattutto perchè alimenta tutti i clichè del frontman "tamarro". In questo si allontanano dagli Mc5: preferiscono insistere sulla parte Rock, piuttosto che su quella Soul. Il risultato non è sempre dei migliori. Comunque sono pignolerie, rimangono un ottimo gruppo e son cresciuti molto dall'ultima volta che li avevo visti (che per la cronaca era al Velvet, dove suonaron di spalla a dei signorini chiamati Motorpsycho).

E' l'una di notte. Il locale inizia a svuotarsi. La gente dovrà andare a lavorare, penso. Viceversa Alessio, Nanni e Bosi con consorte arrivano a quell'ora. Sempre controcorrente, eh? Il meglio deve ancora venire. Che gruppo. Hanno spaccato tutto. Moltissimi i pezzi nuovi. Brutti, ciccioni, infuriati, è per questo che mi piacciono. Due chitarre e batteria. Rock'n'roll, post punk inglese e Jon Spencer nel Dna. Alla fine abbiamo anche comprato il cd nuovo. Non sarà l'ultima volta che li vedremo.

Torniamo a casa, stanchi e contenti. Bella serata.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Quando sono arrivato (lo so, tardi) ho visto pochissima gente al pelle e questo mi ha messo un pò il pipio. Daltronde a Ferrara se non si tratta di feste di studentelli imbustati, l'insuccesso di persone è quasi garantito. Mah!! Riguardo all'ultimo gruppo (l'unico che ho visto) non mi sono dispiaciuti ma a parte un paio di pezzi e qualche trovatina non mi hanno entusiasmato. Gran suono del Chito-bassista.

banALE

Elì ha detto...

Serata veramente fantastica! Sarà la mancanza di aspettative del mercoledì sera, sarà che abbiamo visto dei gruppi veramente Bravi!
i Cut mi hanno rapita più del dovuto, perchè se il vecchio cd mi piaceva, dal vivo spaccano veramente tutto!Ed è stato un concerto di cui uno sente il bisogno, un concerto che fa godere ogni pezzo "senza complicazioni"!Forse hai tralasciato l'immagine da "Piccolo Lord" che mi è rimasta così impressa nella mente, ma non essere così negativo con la tipa dei Valentines: è una donna cazzuta ed anche se non ha tanto gusto nel vestire si merita tutta la mia ammirazione!Comunque il tuo post rende veramente bene!
Love,

don Mancho ha detto...

Eh, ci avevo pensato al piccolo lord ma me ne son dimenticato in fase di scrittura. Per la cronaca il piccolo lord è il cantante degli Ojm.