domenica 1 aprile 2007

Juxtabrunch @ Covo


E' stata indubbiamente una serata magica. Di quelle che non si scordano mai. Abbiamo fatto un bel concerto, dimenticando alcune performances poco brillanti. Nicola semi-sobrio ha dimostrato di poter essere un frontman affidabile. Alessio tiene veramente su la baracca, è un piacere suonare con un bassista che non sbava e che mi incalza ritmicamente. Tommaso ha guadagnato in brillantezza (con l'ampli nuovo) ed eccletticità, visto che ha suonato anche l'organo in un pezzo.
Devo dire che sul palco si sentiva molto meglio di ogni più rosea previsione. Merito senza dubbio del corposo soundcheck iniziato alle 18:00 e dei due fonici, davvero molto disponibili e simpatici. Dopo il check è stata solo una lunga attesa, con una pizza mangiata in compagnia di fonici e dei Mode9 (davvero simpatici!!!), con qualche modifica leggera alla scaletta, a guardare tutte le locandine attaccate nel camerino. E in sottofondo il timore di dover suonare con il locale vuoto. Sono le 23:30, la saletta dei concerti inizia a riempirsi, vanno sul palco i Mode9 e fanno un set corto ma intenso. Sicuramente penalizzati dai suoni un po' confusi, si fanno notare per dei testi molto belli, anche se era difficile capire il senso compiuto. Diciamo che sembravano molto belli.

E' circa mezzanotte. La stanza è quasi piena, oltre ogni aspettativa. Iniziamo con un intro inventato una sera in sala prove, una di quelle cose midi un po' tamarre. Ci suoniamo sopra con ovetti e percussioni. "Ciao a tutti, siamo i Juxtabrunch" e parte Other Way Round, con i suoni ancora poco nitidi sia sul palco che fuori (da quanto mi è stato riferito). Poi Ulla&John, Please Say Ya, The Comet. "Questa è All That She Wants" e parte Ride the Snow Ball, spazzole, ovetti e cembalini. Insomma l'inizio è veramente Buono. Nicola ha qualche problema su Freaky Circus, è un peccato, ma evidentemente l'organo copriva le frequenze della chitarra ed era difficile trovare l'intonazione giusta. Comunque mi piace, ha un bel mood, è qualcosa che spezza l'incessante tum tum pa. Il momento migliore del concerto è l'accoppiata Hamburg 1960 (intensa e con Nicola pressoché perfetto)- Mongoloid che chiude il concerto. Poi ci concediamo due bis, pezzi risalenti al primo demo dei Juxta, It's too late e Totally!! dedicate "a tutti i ragazzi di Porto Virus, ai ragazzi di Modena e a tutti quelli che sono venuti per noi!". Alla fine si accendono le luci sulla sala, ed è uno spettacolo vedere tanta gente.

La serata scorre via, con i Juxta che fanno la spola tra le due salette, ricevendo complimenti più o meno sinceri da molta gente.

Ringrazio a nome del gruppo tutti i ragazzi di Porto Viro, che sono venuti veramente in molti. Poi ragazzi di Adria e i ragazzi di Modena. Poi qualcuno di Ferrara. Insomma, è bello poter contare su tanti amici nei momenti che contano. Grazie mille!!!

P.S.: Presto forse arriverà qualche foto e/o contributo filmato. In linea di massima però ho finalmente finito di rompere le palle con sto Covo. Grazie anche per la pazienza!

;)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Concordo appieno con Hamburg 1960 (mia preferita) e Mongoloid.

rOD

Mattia ha detto...

Bravi ragassi, e bravo el mancho. mi dispiace non esser venuto, ma la strada era tanta, e come avrai letto i programmi serali son stati abbastanza pesanti...

Anais ha detto...

video on Lunar punk.
http://lunarpunk.blogspot.com/2007/04/juxta.html

kisses.

Anonimo ha detto...

davvero belli i tempi in cui le groupies venivano apprezzate e le fighette giravano al largo dai musicisti..ehm ehm...
la Laurie

Rohypnol ha detto...

Ciao andrea vi seguo da poco perché qua da milano non si sente molto dei gruppi del basso polesine, però da myspace ho potuto ascoltare qualcosa, complimenti davvero!
Sono Francesco, per identificarmi vai qui va che altrimenti non ne veniamo fuori... :D

http://www.flickr.com/photos/rohypnol/