lunedì 8 gennaio 2007

Boy in New York City

Alberto è un mio caro amico che di professione fa l'elettricista, per hobby gioca a basket, suona la batteria e gioca con l'X-box; ma coltiva anche un'eterna passione per i Lego, fin da quando era piccolo. Ha una concezione professionale della cosa, e non poche volte ho assistito a sue opere più o meno compiute, come castelli vari e la cattedrale di Notre Dame. Succede che visita un posto, come fu per Parigi in gita alle superiori, e quando torna libera la sua cretività misto ispirazione e urgenza: invece di comporre o dipingere, costruisce.
Ecco, lui è matto di New York, nel senso che ascolta il Rap, l'Hard Core, e talvolta gli Strokes perchè sono newyorkesi. Quest'estate ha compiuto il suo viaggio, una settimana nella grande mela. E ne è uscito ancora una volta ispirato. Ieri mi ha mostrato la sua nuova opera d'arte e io la giro a tutti i voi, perchè merita, e ne esalto il valore. Perchè non ci sono scuole che insegnano a costruire con i Lego. Quindi è tutta farina del suo sacco.



Anche di notte...

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Bell'Empire, ma che cosa significa é matto di New York nel senso che ascolta Rap Hardcore...ecc...????
Dai tuoi post percepisco che hai una visione troppo "musicocentrica" della vita...é curioso come ti spieghi e giudichi molte cose in funzione dell'ascoltare.

rOD

makka ha detto...

@ mancin: presentamelo. Vado pazzo per i boeing telecomandati.

don Mancho ha detto...

@ rOD: troppo musicocentrica? Forse hai ragione!:) No, volevo solo dare l'idea di quanto lui sia innamorato di quella città, addirittura trascendendo le barriere tra generi. Era un esempio. Però effettivamente rileggendo non si capisce un cazzo. Allora aggiungo qua che lui ama talmente New York che è affascinato da tutto ciò che questa città significa. Anche se ci sono barriere stilistiche e sostanziali come nei tre generi citati. E' chiaro?

Comunque su una cosa hai ragione, io sono una persona uditiva, cioè mi baso sulla memoria di quello che percepisco uditivamente. Se devo ricordare una parola, mi verrà in mente prima come "suona" rispetto a come è scritta. Non so se è una deformazione "professionale" o se dipende dai miei geni.

don Mancho ha detto...

@ Makka: ma sicuramente! Anche se penso l'abbia già distrutto per fare qualcos'altro. Credo comunque che tu l'abbia visto un milione di volte, suonava la batteria con me nei Castelli Verdi e nei Dorothy. Sono troppo musicocentrico...:)

Anonimo ha detto...

metterei che gioca con l'X-box come prima professione!

banALE

Anonimo ha detto...

non ho capito un cazzo!chi costruiva castelli verdi a new york?alberto?
nick

don Mancho ha detto...

NO! I castelli verdi costruivano New York ad Alberto.

Danbaldo ha detto...

Veramente incredibile!!