martedì 2 gennaio 2007

Dig!

Ieri finalmente ho visto Dig!, documentario che parla di una di quelle eterne "battles of bands" che rendono prosaicamente più avvincente il panorama musicale. Solo che i protagonisti non sono nè i Beatles-Stones, nè i Blur-Oasis, bensì i Brian Jonestown Massacre e i Dandy Warhols. I due gruppi di Portland, all'inizio sono amici, suonano insieme, si drogano insieme, si rispettano e sprecano lodi reciproche. Dopo un po' le strade si dividono: da una parte i BJM, capitanati dal genio pazzo di Anton Newcombe, fanno di tutto per non firmare un contratto, litigando sul palco e boicottando le serate organizzate dai managers di case discografiche. Dall'altra i DW (depositari del nome più figo del music business) tentano in tutti i modi di sfondare e per farlo le provano tutte: dal video con David Lachapelle, allo spot del telefonino (ricordate?) riuscendo a fare il tutto esaurito in molte date del tour europeo. Io ovviamente tifo per i BJM, anzi sono diventati il mio gruppo preferito (ne ho uno ogni settimana): tre chitarre shoegaze, batteria, basso e tamburello (secondo me l'han preso solo perchè è figo). "I nuovi Velvet Underground" secondo Zia McCabe dei DW, si proclamano il gruppo più cool e prolifico d'America, arrivando a pubblicare 3 dischi in un anno. Newcombe fa il bello e cattivo tempo, cambia continuamente musicisti e produttori, non riesce a finire di registrare perchè troppo drogato e così, belle storie. La contrapposizione si fa sempre più aspra, ovviamente accentuata dalla regia davvero brillante: gli sfortunati BJM che vengono arrestati in Georgia per possesso di marijuana, dovendo annullare il tour (tra l'altro per colpa dello stesso Newcombe, che invita il poliziotto a perquisire il tour bus); i fortunati DW che in Francia, per lo stesso reato pagano "una multa uguale alla vendita di 4 magliette". Contrapposizioni. Un documentario davvero molto ben fatto, questo Dig!, dove a farla da padrone è comunque la musica, con immagini live inedite che ripercorrono tutta la storia dei due gruppi.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

proprio bello sì il docu-film. la tipa dei DW è una cogliona apocalittica.

don Mancho ha detto...

Dal film emerge che tutti i DW sono dei coglioni apocalittici, dei venduti. Però a me piacciono:)